Il LIBRO – “Felice come un bambino”

libroOKMassimo Paradiso, Felice come un bambino, Castelvecchi Editore – collana Ultra 2014, pp. 142, euro 12.50.

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Un breve e divertente saggio contro il mal di vita, l’ angoscia esistenziale e le ansie quotidiane. Un piccolo prontuario per la nostra insoddisfazione quotidiana alla luce delle teorie dell’attaccamento di John Bowlby e quelle dell’attaccamento buddhista. Continua a leggere

L’atteggiamento durante la meditazione: alcuni problemi

drowning_3Parlavo giorni fa con un amico su un suo problema durante la meditazione di consapevolezza buddhista.
Durante la pratica gli accadeva di iniziare a porre attenzione al respiro, poi passava a una sensazione, ma il respiro diventava frammentato, la mente si agitava, osservava l’agitazione e si sentiva affogare. L’unica soluzione per sfuggire a questa sgradevole sensazione era seguire la mente che vuole tornare al respiro. Continua a leggere

Meditanti novizi & piccoli problemi

gattoHo appreso la meditazione buddhista, per l’esattezza la vipassana,nei corsi all’Ameco tenuti da Corrado Pensa per due anni. Erano incontri di meditazione guidata, cioè a ogni incontro l’istruttore ci diceva cosa fare passo passo.
All’epoca avevo sostenuto solo il primo esame di buddhismo alla Sapienza di Roma, anche se erano ben 12 libri, non avevo metabolizzato i concetti, erano ancora nozioni di superficie. Continua a leggere

In metro con l’intolleranza al difetto

intolleranza al difetto. vipassana, mindufulness   Qualcuno avrà letto gli articoli sulla meditazione nel trasporto pubblico e quelli con il mio amico/a Effe.

Ho unito le cose,  e con Effe ho fatto provare la meditazione leggera nel trasporto pubblico. Questa cosa mi è venuta in mente dopo un discorso sull’estetica del sesso opposto a quello di Effe, fatto da Effe. Praticamente un elenco del tipo: fisico statuario, tono muscolare e parametri assurdi su quanto quell’osso si deve vedere o quel muscolo sporgere in base al peso.

Parlando di queste cose in parte divertenti (per me) e in parte folli (per tutti compreso me), mi è tornato alla mente quello che per me è il problema fondamentale delle persone: l’intolleranza al difetto. Continua a leggere

Mindfulness: meditare sulle emozioni (parte 1)

11365873-japanese-mask-kobesimi-and-otobide--an-illustration-of-the-encyclopedia-publishers-education-st-petePer prima cosa ricordiamo la corretta posizione: seduti comodi su un cuscino o una sedia, le gambe possono essere incrociate, ma anche seduti su una sedia con le gambe ben perpendicolari al pavimento; la schiena non deve poggiare e deve essere dritta, con il mento leggermente in dentro per allineare la colonna anche nella parte del collo, le mani una sull’altra e entrambe in grembo.

la durata: partire da 5 minuti, aumentando di 2 o 5 minuti fino a un minimo di 30 o 40 minuti. Almeno una volta a settimana.
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Mindfulness e l’indolenza (con il mio amico Effe)

Come nel precedente articolo, non rivelerò età e genere del mio amico Effe.

Questa volta io e Effe stavamo praticando la meditazione di quiete (samadhi), per stabilizzare la concentrazione e passare alla meditazione di visione profonda (vipassana), anche perché Effe non ha ben capito la differenza tra le due e i loro scopi. Detto in modo spiccio, prima si parte con la meditazione di quiete per stabilizzare la mente, e la mente è stabilizzata quando sa stare su un oggetto di analisi senza troppi pensieri che sorgono chissà da dove per distrarre. Continua a leggere