Mindfulness e l’indolenza (con il mio amico Effe)

Come nel precedente articolo, non rivelerò età e genere del mio amico Effe.

Questa volta io e Effe stavamo praticando la meditazione di quiete (samadhi), per stabilizzare la concentrazione e passare alla meditazione di visione profonda (vipassana), anche perché Effe non ha ben capito la differenza tra le due e i loro scopi. Detto in modo spiccio, prima si parte con la meditazione di quiete per stabilizzare la mente, e la mente è stabilizzata quando sa stare su un oggetto di analisi senza troppi pensieri che sorgono chissà da dove per distrarre. Continua a leggere