Perché il presente aumenta la responsabilità?

Cats_atthe_BeachTempo fa al Centro Meditazione Roma, dove curo corsi di meditazione buddhista con un amico e psicologo molto preparato, ho raccontato dell’esercizio che faccio tutti i giorni quando cammino per andare a lavoro. Quando i pensieri partono in automatico e me ne accordo, li riporto alla presenza mentale. A questo punto questa costruzione di pensieri e idee strampalati crolla senza macerie e mi ritrovo a vedere vera strada, a sentire il traffico e i rumori, il fresco o il caldo dell’aria; ritorno al presente.

Pochi giorni fa mi trovavo sulla spiaggia, nella prima domenica di sole quasi primaverile. Un ottimo clima per la proliferazione mentale e il pensiero ruminante, quello che la tradizione chiama mente di scimmia, cioè la mente che si lancia con abilità da un pensiero all’altro, senza nessun fine, se non quello di evitare il presente. Molto suadente quanto infruttuoso, perché un po’ è vivere sulle idee e il pensiero invece di godersi l’infinità possibilità del presente. Continua a leggere

Shikantaza, Sé, Vuoto, Tempo e Particelle Subatomiche

particelle_subatomiche_8513Pochi giorni sono passati da una intensa seduta di meditazione, solo 40 minuti. Molto proficui. Spesso leggiamo manuali anche minuziosi su vipassana e samatha, mentre i testi zen sulla shikantaza rimangono un po’ sospesi, descrivendo più i benefici e spesso con un linguaggio sfuggente. Ovviamente il perché risiede nel fatto che noi siamo esseri sfuggenti, se non lo fossimo, non ci sfuggirebbe mai di mano il motivo della nostra sofferenza esistenziale. Dopo 20 minuti un primo insight, o meglio mi si è chiarito meglio il rapporto tra shikantaza e altre tecniche meditative: la shikantaza che non ha oggetto di meditazione ma è semplicemente “stare seduti”, cioè dare libero compimento al fatto che esistiamo nel qui e ora, di fatto è una tecnica che utilizza samatha e vipassana allo stesso tempo. Più approfondiamo la concentrazione, e invece di focalizzarci su una cosa per restringere l’analisi dell’esperienza, apriamo di più il nostro raggio fino a includere tutta l’esperienza percettibile (per quanto è possibile). Il “non-oggetto” di meditazione (ora parlo anche io in modo sospeso e sibillino come il buon zen insegna) è il processo attentivo stesso. Da qui una serie di insight progressivi, che per semplificare enumererò: Continua a leggere

Samatha, breve lezione introduttiva

medsedin Collaborazione con http://www.centromeditazioneroma.it

1. L’atteggiamento

Nel Discorso della freccia, il Sallasutta, il Buddha dice che quando viene scagliata una freccia a una persona ordinaria è come se ricevesse due frecce e sentisse due dolori: al corpo e alla mente. Invece una persona che conosce il Dharma sarà colpito da una sola freccia, al corpo. Il Buddhismo è soltanto questo, far sì che ci colpisca solamente la freccia al corpo.

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File audio Meditazioni Buddhiste – buon ascolto!

vipassanain collaborazione con www.centromeditazioneroma.it

FILE AUDIO – MEDITAZIONI BUDDHISTE
I seguenti link contengono file audio di tecniche meditative della tradizione buddhista. Buon ascolto e buona pratica!

1. Introduzione alla meditazione di quiete (samatha):
http://www.centromeditazioneroma.it/?dl_id=8

2. Vipassana su sensazioni e corpo:
http://www.centromeditazioneroma.it/?dl_id=9 Continua a leggere

Rabbia e sentimenti negativi durante la meditazione

hulk-angry-closeupUn amico di penna mi ha fatto la seguente domanda:

“Quando leggo in libri o spiegazioniosservate i vostri pensierioppure osservate le emozioni” ho questo dubbio colossale: se sono in un momento di distrazione non può esserci concentrazione (e quindi non riesco a osservare nulla) e quando finalmente per caso ritorno alla concentrazione (e quindi al silenzio mentale)  non posso osservare i pensieri della distrazione ma semmai osservo lo strascico del ricordo perché il momento di distrazione è appena passato pochi secondi fa! Pratico Vipassana (Goenka) ma mi son preso una pausa perché mi tira fuori una rabbia davvero forte e fastidiosa (non meditando non mi succede) e non riuscendo ancora a osservarla mi crea problemi a livello emotivo.”
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L’atteggiamento durante la meditazione: alcuni problemi

drowning_3Parlavo giorni fa con un amico su un suo problema durante la meditazione di consapevolezza buddhista.
Durante la pratica gli accadeva di iniziare a porre attenzione al respiro, poi passava a una sensazione, ma il respiro diventava frammentato, la mente si agitava, osservava l’agitazione e si sentiva affogare. L’unica soluzione per sfuggire a questa sgradevole sensazione era seguire la mente che vuole tornare al respiro. Continua a leggere

Meditanti novizi & piccoli problemi

gattoHo appreso la meditazione buddhista, per l’esattezza la vipassana,nei corsi all’Ameco tenuti da Corrado Pensa per due anni. Erano incontri di meditazione guidata, cioè a ogni incontro l’istruttore ci diceva cosa fare passo passo.
All’epoca avevo sostenuto solo il primo esame di buddhismo alla Sapienza di Roma, anche se erano ben 12 libri, non avevo metabolizzato i concetti, erano ancora nozioni di superficie. Continua a leggere