Mindfulness: la pigrizia, gli affetti e il sé

Ultimamente ho iniziato a meditare con un amico di vecchia data, che chiamerò per riservatezza Effe, dall’iniziale del suo nome, senza specificare se è uomo o donna.

Effe, incuriosito dalla vipassana (e dalla sua ansietta cronica e senso di insoddisfazione), mi ha chiesto di meditare insieme, ogni tanto. Effe è un persona molto pigra e preferisce lampi creativi alla costanza. Continua a leggere

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Perché meditare e a cosa serve la mindfulness

L’espressione pali, cioè nella lingua originale, per la meditazione di visione profonda è vipassana bhavana.

Bhavana viene dalla radice bhu e significa crescere, diventare, quindi nella espressione che analizziamo ha il senso di coltivare, cioè coltivare la mente. Vipassana è composta da passana, cioè vedere e percepire, più il prefisso vi  dai molti significati, in questo caso il significato della parola è quello di guardare all’interno con profondità, guardare le cose con chiarezza. Continua a leggere

che cos’è l’attaccamento – parte 1

2attacSpiegare cosa sia il concetto di attaccamento per il buddismo non è cosa semplice. Il termine in lingua originale, la lingua pali, è upadana, e nel buddhismo esistono quattro forme di attaccamento:

1. quello relativo al godimento degli oggetti sensoriali,

2. quello relativo alle opinioni, teorie e speculazioni,

3. quello relativo all’osservanza di precetti e voti o regole morali,

4. quello relativo alla credenza di un sé o un’anima. Continua a leggere

Concetto chiave per capire l’angoscia: l’assenza del Sé

Nel secondo discorso del Buddha, il Discorso sul contrassegno del non-sé, l’Anattālakkhana Sutta, egli dice:

“O monaci, la forma materiale [la forma fisica] non è il Sé . Se la forma materiale fosse il Sé, questa forma materiale non condurrebbe all’afflizione, e della forma materiale si potrebbe dire: ‘La mia forma materiale sia così, la mia forma materiale non sia così’. Ma poiché la forma materiale non è il Sé, essa conduce all’afflizione, e della forma materiale non si può dire: ‘La mia forma materiale sia così, la mia forma materiale non sia così”. Continua a leggere