Il Buddhismo è distacco dal mondo?

distaccoNo.
Talmente è assurdo questo luogo comune che questa sarebbe l’unica risposta ragionevole.
Ma a ragionare non si fa mai peccato.

Il più grande fraintendimento tutto occidentale è quando un buddhista dice che pratica il non attaccamento. Il buddhismo e altri percorsi orientali di fatti praticano il non attaccamento.
Innanzi tutto dobbiamo chiarire che il significato di quella parola in indiano antico ha un significato ben preciso, diverso dal nostro attaccamento. Io personalmente credo che un sano attaccamento alle persone
sia necessario. Se sono attaccato in modo sano a una persona, non posso non volere che sia felice anche se per esserlo io la dovessi perdere.

Attaccamento in indiano antico ha questa definizione: substrato grazie al quale un processo attivo è tenuto in essere o in esistenza. carburante, provvista, scorta, provvigione.

In realtà questo processo tenuto attivo dall’attaccamento buddhista è l’egocentrismo, cioè il riferire tutto a se stessi. O ancora meglio dividere il mondo in due: io e tutto il resto persone comprese che sono al mondo solo per soddisfare questo io.
Questo vuol dire che nel buddhismo c’è spazio per un desiderio, quello purificato da questo tipo di attaccamento e dunque da questo tipo di egocentrismo, cioè considerare le altre persone come oggetti per soddisfare il nostro io.

Allora  il desiderio purificato dall’egocentrismo produce il bene e sradica l’attaccamento.
L’eliminazione di attaccamento elimina la brama, e rivediamo l’altro per quello che realmente è un soggetto e non più un oggetto. Con l’eliminazione dell’attaccamento c’è il vero prendersi cura degli altri.

E il buddhismo altro non è che il prendersi cura di se stessi per prendersi cura degli altri, ma tutto insieme, come un unico movimento o sentimento.
Infatti nella divisione del mahayana del Dharma, ovvero la saggezza e la compassione, la prima è il prendersi cura di se stessi e la seconda degli altri, ma saggezza e compassione sono due lati della stessa medaglia, cioè sono una “cosa”, ossia il vero messaggio del buddhismo tutto, di tutte le scuole.

Quindi abbiamo capito che il buddhismo non è distacco dal mondo o privazione di sentimenti e emotività, ma il contrario!!! 
E’ vivere nel mondo insieme agli altri nel miglior modo possibile, cioè rispettandoci reciprocamente. Ed è un percorso per gestire e soprattutto accettare sentimenti e emotività per poter condividere meglio il nostro percorso in questa vita con i nostri simili… e direi con il nostro ambiente tout court.

Perché l‘illuminazione è Nel mondo e non Dal mondo. Un illuminato, un Buddha, non si distacca dal mondo ma lo vede per la prima volta senza gli occhiali dell’egocentrismo, con saggezza e compassione.
La migliore traduzione per la parola Dharma, che è l’insegnamento del Buddha, è “le cose così come sono”. il Dharma è la realtà fenomenica che ci circonda e cui noi apparteniamo.

L’illuminazione è solo un cambio di prospettiva su questo vecchio e stanco mondo, la nostra casa.

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